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EAprimo marzo lasciatecientrare transeuropa people power

Quali alternative ai CIE? Prospettive e proposte

Bologna, 10 maggio 2012
Sala Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore 6)



L’attività di sensibilizzazione e azione sulla situazione dei CIE e CARA, realizzata negli ultimi mesi sul territorio italiano ed europeo anche grazie alle campagne LasciateCIEntrare e Open Access Now, che hanno richiesto l’accesso dei giornalisti e della società civile a tali centri, entra ora in una fase di ricerca di alternative al sistema di detenzione amministrativa.


A Bologna l’attività di sensibilizzazione e informazione culminerà dando avvio a un processo non soltanto di presentazione e confronto, ma soprattutto di elaborazione di proposte per sistemi alternativi alla detenzione da rivendicare a livello europeo.


Il Forum di Bologna costituirà una piattaforma per la discussione che darà spazio alla partecipazione di numerose organizzazioni, istituzioni e cittadini, coinvolti nei processi di costruzione di modelli sostenibili oltre la dimensione di frontiera e di centro di detenzione. Numerosi gli aspetti legati al più generale fenomeno migratorio che verranno proposti per la discussione in tavoli tematici, anticipati e seguiti da un momento collettivo di confronto diretto nel quale i rappresentanti di organizzazioni impegnate in questi ambiti potranno presentare le proprie proposte e ambiti di realizzazione.


L’incontro promosso da European Alternatives - Alternative europee e Associazione Giù le frontiere - Rete Primo Marzo rientra nel programma bolognese del Festival Transeuropa, il primo festival propriamente transnazionale, che dal 2010 si svolge simultaneamente in 14 città europee.



Il programma dell’iniziativa

13.30 Benvenuto e registrazione partecipanti

14:00 Proiezione video introduttivi:

Open access to Detention Centres for Civil Society Organisations and Journalists”

“LasciateCIEntrare - Campagna per la libertà di informazione sui Cie”

14:15 Benvenuto da parte di Matteo Lepore, Assessore al Comune di Bologna e da

Monica Donini, Presidente della commissione IV – Politiche per la Salute e Politiche Sociali Assemblea Legislativa Emilia - Romagna


14.30-14.45 Presentazione della giornata: Alessandro Valera (European Alternatives - Alternative Europee) e Cécile Kashetu Kyenge (Associazione Giù le Frontiere - Rete Primo Marzo Italia)


14.45-16.00 Interventi introduttivi di:

  • Luca Masera (ARCI e Università di Brescia)

  • Mara Gabrielli - SOS Racisme (Spagna)

  • Costanza Hermanin, Open Society Justice Initiative

  • Ulrich Stege, International University College of Turin

  • Roberto di Giovan Paolo, Senatore della Repubblica - Rapporto sullo stato dei diritti umani nei centri di accoglienza e trattenimento per migranti in Italia

  • Alessandra Ballerini - Cie: istruzioni per l’uso?

16.00-17.30 - Tavoli di discussione


I partecipanti potranno prendere parte alle discussioni di un tavolo di lavoro, ognuno dei quali moderato da rappresentanti delle organizzazioni aderenti alla giornata. Nei tavoli si raccoglieranno proposte pratiche che verranno poi condivise con cittadini di altri paesi europei impegnati in un esercizio simile altrove.


  • Tavolo di lavoro 1: Superamento dei CIE e alternative alla detenzione con Antonello Nicosia (Istituto Italiano Fernando Santi) e Raffaele Salinari (Terre des Hommes)

  • Tavolo di lavoro 2: Aspetti legislativi e costituzionali per il superamento dei CIE con Andrea Ronchi (CGIL), Sara Saleri (Alternative Europee) e Luigi Paccione (Avvocato)

  • Tavolo di lavoro 3: Il ruolo dei giornalisti e della stampa nella sensibilizzazione con Tana de Zulueta (Giornalista) e Gabriella Guido (Campagna LasciateCIEntrare Nazionale)

  • Tavolo di lavoro 4: I costi dei CIE: un diverso utilizzo delle risorse economiche attualmente destinate alle attività di espulsione e identificazione con Andrea Stuppini (Esperto immigrazione) e Anna Lodeserto (Alternative Europee)


17.30-18.00 Pausa

18.00-19.00 Panel conclusivo con i moderatori dei tavoli di lavoro e Alessandra Ballerini - LasciateCIEntrare

19:00 Aperitivo e confronto informale tra associazioni


Partecipazione e adesione

Per comunicare la propria partecipazione all’incontro rinviare il form allegato agli indirizzi: antoniamassimini@gmail.com e bologna@euroalter.com

Le organizzazioni che desiderano comunicare la propria adesione al forum possono inviare la propria manifestazione di interesse a: antoniamassimini@gmail.com e a a.lodeserto@euroalter.com


Incontro organizzato da European Alternatives - Alternative europee e Associazione Giù le frontiere – Rete Primo Marzo con il patrocinio della Commissione Europea, Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna.

L’incontro si iscrive all’interno del percorso ”People Power Participation”, promosso da European Alternatives. Questo progetto transnazionale da più di un anno organizza una serie di consultazioni cittadine in tutta Europa promuovendo la partecipazione democratica e il dialogo tra cittadini europei.

L’Associazione Giù le frontiere – Rete Primo Marzo si riconosce nei principi enunciati nella Carta Mondiale dei Migranti e nasce dall’esperienza del 1° marzo 2010.


Con il patrocinio di:

eu rer provincia comune

 

 

 

L'Italia sono anch'io

Ben 18 sigle aderiscono all’iniziativa per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto alle persone straniere. L’obiettivo è raccogliere 50 mila firme per due proposte di legge

Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni , pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze nati in gran parte in questo Paese, che solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. Da questi dati e dall’articolo 3 della Costituzione che stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone parte l’iniziativa nazionale “L’Italia sono anch’io” per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto alle persone straniere. Dopo Reggio Emilia, Siena, Firenze e tante altre adesioni territoriali il 28 luglio si costituisce anche a Modena il Comitato a supporto del progetto con l’obiettivo di avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare: una che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita; una che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.

 

il video della promulgazione della carta mondiale dei migranti a Gorée nel febbraio 2011


In particolare, “L’Italia sono anch’io” si concentra sulla questione dei 572.720 minori nati in Italia e senza cittadinanza che studiano e si preparano ad un futuro nel nostro paese. Altro obiettivo è quello di far luce sul contributo dei cittadini stranieri allo sviluppo economico e sociale del paese e sulla loro esclusione dalla partecipazione al voto. La distribuzione demografica della popolazione straniera, infatti, evidenzia una concentrazione nelle fasce di età più giovani: ha meno di 18 anni il 22% dei cittadini stranieri residenti (contro il 16,9 dell’intera popolazione); ha un’età compresa tra 18 e 39 anni il 47,2% dei cittadini stranieri (solo il 28,9% della popolazione complessiva) mentre gli ultraquarantenni stranieri sono solo il 30,7% solo il 2,3% ha un’età superiore ai 65 anni (gli ultraquarantenni e gli ultrasessantacinquenni totali sono rispettivamente il 34,9% e il 20,2%).
Rispetto ad una popolazione “italiana” sempre più longeva e poco prolifica è evidente il forte contributo allo sviluppo dell’economia italiana e alla sostenibilità del sistema di welfare.
Per informazioni sulla campagna nazionale è possibile visitare il sito:www.litaliasonoanchio.it

Il comitato modenese è formato da: Arci, Cgil, Caritas, Acli, Udi, Comitato 1° Marzo Nonantola, Comitato 1° Marzo Modena, Libera,Centro Lavoratori Stranieri–CGIL, Associazione per la Pace, Insieme in Quartiere, Associazione Donne nel mondo, Associazione Carcere città, Unione Donne Migranti per la Pace, Associazione Studenti Guineiani, Casa delle culture, Anpi, Consorzio solidarietà sociale, Associazione Wor(l)d, Uisp, Associazione interculturale Dawa, Associazione Nigeriani, Federconsumatori, Associazione Kabara Lagdaf, Auser, Associazione Casa della saggezza, misericordia e convivenza di Modena, Comunità Tanzaniana in Italia di Modena, Rete Lilliput Modena, Comitato modenese per l’acqua pubblica, DItraVERSO, e la consulta dell'associazionismo e del volontariato di Nonantola

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DAWA

DAWA significa magia, medicina, star bene in swahili, è un associazione non-profit nata nel 2002 con lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca tra le varie culture e di sviluppare percorsi di sensibilizzazione, integrazione e cooperazione tra l’Italia e l’Africa, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo dove concentra maggiormente i suoi sforzi. Per raggiungere questi obiettivi collabora con associazioni ed istituzioni locali e nazionali.

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